mancha-e-nicol-live-acida-ok

Up-People: Mancha & Nicol (Acida Live Session @ Fonoprint)

Il discorso sui generi musicali ha sempre meno senso, lo dimostrano gli artisti emergenti. Se parliamo di Mancha, Nicol e Mr Monkey ne abbiamo la prova. Mancha pubblica i primi singoli come un artista d’oltreoceano e Nicol sfugge alle etichette da sempre.

Chi sono questi ragazzi? Artisti con idee interessanti che riescono a emergere quasi dal nulla grazie a connessioni spesso digitali. È questa la nuova storia che Mancha, Nicol e Mr Monkey stanno scrivendo insieme a tanti altri. A Milano, Bologna, Vicenza e in realtà anche nei luoghi più sperduti, delle perle girano come neutroni finchè non scocca una scintilla capace di unire competenze e passioni nella grande casa di Instagram e della rete in generale. Mancha e Nicol classe 1999, Mr Monkey classe ‘98: la nuova generazione si fa strada.

Partiamo dall’inizio: Leonardo Parmeggiani, in arte Mancha, nasce in provincia di Bologna e compare sulla scena musicale con del rap old school su base jazz e una melodia tra gli anni ‘80 e il futuristico. Mantiene una forte impronta acustica dal primo singolo pubblicato, Crimine, e nel secondo, Solo quando voglio, distinguendosi per un’alternanza curiosa di sonorità hip-hop, funk e r&b. Il blues, in particolare, non si sente spesso nella nuova scena italiana: Mancha, per primo, rifiuta l’impronta rhythm&blues e rivendica un’importante influenza future techno. Eppure, se il blues appare vecchio e fuori moda, l’r&b è, invece, tra le sonorità più ricercate dagli artisti italiani che seguono le tendenze americane. In Italia sappiamo ancora poco come fare nostre queste tendenze. Continuiamo a “fà l’americano” invece di valorizzare la nostra identità in tempo per fare da apripista a qualcosa di nuovo. Mancha ha pubblicato tre canzoni, ma qualcosa di nuovo negli ultimi anni si sente. A volte ci crediamo troppo poco e ci stupiamo di fronte a risultati come quelli dei Maneskin dopo l’Eurovision. Tutto il mondo, di nuovo, ad ascoltare un gruppo di ragazzini italiani, assurdo. La difficoltà sta nel trovare un’identità nuova, ma i nuovi artisti hanno tutte le capacità per farlo.

Mancha, per esempio, se ne è appena uscito con una collaborazione potente sin dall’artwork realizzato dalla fashion and graphic designer Caterina Cancelli aka CTRLZ: un lavoro e un concept lineari, funzionali, ma d’impatto. Le tinte aspre si mescolano e si macchiano di ruggine dietro ad un plexiglass trasparente che sembra marmo antico. Il brano inizia in acustico come gli altri pezzi di Mancha. Questa volta le chitarre sono già distorte, perché si “sciolgono nell’acido” come la protagonista della canzone. Lei è difficile, sfuggente, fredda, a tratti isterica, eppure diventa punto e chiodo fisso nella mente degli artisti. Un meccanismo analogo alla nostalgia di casa che si contrappone alla noia e alla nostalgia di Milano, del caos e delle emozioni forti.

Nicol entra dolcemente a sottolineare un sentimento di dipendenza da qualcosa che, mettendoci in difficoltà, ci stimola e occupa i nostri pensieri. D’altronde siamo sempre stati alla ricerca di sfide, sin da quando anche i Prozac+ cantavano Acida. La storia si ripete, ma con colori nuovi. Con una totale naturalezza, i videoclip dei brani citano suoni e atmosfere presenti e passate, tra Billie Eilish e Placebo. Torna anche nel videoclip di Acida la forma cubica presa in prestito da Teenage Angst dei Placebo, ancora a rinchiudere un personaggio in una dimensione staccata dalla realtà, in questo caso la persona che non esce dalla nostra testa.

Nicol è facile accostarla a una versione meno urban e più indie/it-pop di Madame, come figura capace di abbattere la distinzione tra musica “maschile” e “femminile”. Nicol si veste sin dalle elementari con dei vestiti definiti dalla società “maschili”, dicendo alle altre bambine che anche loro avrebbero potuto farlo.

Nicol Castagna nasce a Vicenza e comincia a comporre e cantare in lingua inglese sotto lo pseudonimo di Sadpup, per poi scegliere di comunicare ai conterranei che “non sei nessuno per non farcela”. Collabora con l’etichetta Hokuto Empire di Francesco Facchinetti, per i singoli Ritornerai, Satellite e Pupille. Spotify Italia l’ha inclusa tra gli artisti di “Claim your space” per celebrare il mese del Pride. La cantautrice fa parte di una generazione che rifiuta i limiti di genere ed è portata a schierarsi dalla parte della libertà di espressione, alla faccia di chi grida alla morte della politica e delle lotte per i diritti. Una generazione lontana anni luce dalla guerra, capace di rispondere con parole costruttive. Se essere contro le etichette di genere è alla moda, guardando ai brand e alle playlist Spotify che riprendono il filone della gender equity, Nicol sente in prima persona che questa moda deve affermarsi come libertà di essere come e chi si vuole nella pratica di tutti i giorni.

Mancha e Nicol, insieme, sono riusciti a creare un pezzo pazzesco insieme alla produzione di Mr Monkey, e hanno deciso di regalarci anche una versione live negli studi Fonoprint a Bologna. Fonoprint nasce nel 1976, quando la città non offriva nessuno studio di registrazione professionale, nonostante il fermento musicale che la caratterizzava. Da allora l’azienda ha visto passare per le sue sale Zucchero, con l’album “Blue’s”, Vasco Rossi con “Bollicine”, Gianni Morandi con “Varietà”, Lucio Dalla con “Caruso”. Negli anni ’90, gli studi si spostano nella sede odierna, in Via Bocca di Lupo, tra le mura di un convento del ‘400. Continua qui gran parte della musica italiana: Eros Ramazzotti, Luca Carboni, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Francesco Guccini, gli Stadio, Paolo Conte, Cesare Cremonini, Elisa, Il Volo, Calcutta, tra gli altri.

A fine 2015, l’imprenditore Leopoldo Cavalli rileva gli studi dove vent’anni prima aveva portato una sua “cassetta” incisa. Bologna, già incoronata Città della Musica Unesco nel 2006, viene confermata al centro del palcoscenico musicale italiano. Ora, proprio negli studi di Fonoprint, potete vedere qui il video acustico in anteprima:

Entrambi magnetici con il solo microfono in mano.

Questa costellazione di voci ha i numeri per portare avanti progetti degni di nota. Spero non temano di acquisire freschezza prendendo una strada originale rispetto ai loro idoli d’oltreoceano. Sono solo all’inizio, nella scena underground affacciata al mainstream: eppure è innegabile la presenza di un’interessante culla creativa, in gran parte digitale. C’è movimento nella sottocultura delle collaborazioni tra artisti emergenti: occorre solo raggiungere qualità, maturità e un’identità precisa, in grado di affermarsi al grande pubblico. Mancha, Nicol, Mr Monkey e tutti gli altri, continuate a cucinare, che queste prime portate ci stanno piacendo.

Valentina Bellini x Futura 1993: il network creativo creato da Giorgia e Francesca che attraversa l’Italia per raccontarti la musica come nessun altro. Seguici su Instagram e Facebook!