Le Interviste del Zoven Fest

Sabato 29/05 sono stato a Castelnuovo Rangone per il battesimo dell’associazione Zero51: un’associazione creata dai giovani per i giovani. Finalmente qualcuno crede davvero in qualcosa.

In occasione dell’evento si sono esibite delle band fantastiche e noi di Uptempo non abbiamo perso di certo l’occasione per fare due chiacchiere con le band che si sono esibite.

The Hurricane:

Ciao ragazze, a primo impatto sembrate una band molto solida anche a livello umano. Che rapporto c’è tra di voi, al di fuori della musica?

Oltre alla musica siamo anche grandi amiche, infatti la nostra amicizia è nata prima della formazione della band, solo Anna, la cantante, si è unita successivamente a noi e ci siamo subito trovate bene. Ora passiamo molto tempo insieme e siamo come sorelle.

Che cosa vi ha spinto a formare una band? Sperate di fare il salto di qualità oppure lo vedete soltanto come un hobby?

Tutte noi suonavamo già uno strumento e parlando c’è venuta l’idea di provare a fare qualcosa insieme.
Abbiamo iniziato senza uno scopo preciso ma andando avanti abbiamo continuato a migliorarci e a impegnarci fino ad arrivare dove siamo oggi.
Noi puntiamo a fare il salto di qualità nonostante siamo ancora molto giovani (abbiamo solo 16 anni), in ogni caso continueremo a suonare insieme perché ci diverte e ci fa stare bene.

ASMA band:


Ciao ragazzi, vi chiamate ASMA perché ci toglierete il fiato o perché qualcuno di voi soffre d’asma e volevate prenderlo in giro?

In realtà, entrambe. Di recente abbiamo prodotto alcuni inediti dei quali andiamo molto fieri e speriamo che possano lasciarvi senza fiato.

I nostri primi 3 singoli sono il prodotto di tanto sacrificio e tanto impegno e speriamo che vi siano piaciuti.

Il nome della band deriva dal fatto che il nostro cantante da bambino soffriva di asma e, il canto, unito alla buona aria di montagna, gli ha permesso di superare questa difficoltà. Da questo nasce il nome della nostra band.

Ho visto che siete una band molto attiva anche sui social e avete già registrato alcuni brani. Che progetti avete in mente per il futuro?

Per il futuro abbiamo tante idee in mente, stiamo facendo un piano per metterle in fila tutte ed iniziare a lavorare. È stato un anno di stop forzato e ora abbiamo voglia di fare ciò che ci piace di più: suonare, comporre musica e fare concerti.

Il nostro obiettivo per il futuro più vicino è quello di migliorare tanto e fare un salto in avanti; abbiamo tanti nuovi pezzi in cantiere e siamo convinti che a breve partirà un grande progetto. Stay tuned!

Homesick Refugees:

Ciao ragazzi, quali sono le band o gli artisti che più hanno influenzato il vostro stile?

Potremmo dire che in genere ci piace suonare rock o blues, ma di fatto ascoltiamo tutti generi e artisti diversi. Questo crediamo che sia un punto a nostro favore, perché ci permette di riarrangiare e interpretare brani classici e conosciuti per renderli molto più personali. Ad esempio, siamo molto legati alla nostra versione di Ain’t no Sunshine, che si discosta abbastanza dall’originale e ci permette di fare qualcosa di più particolare – con una canzone che tutti conoscono – e quindi di interagire meglio con il pubblico.

Che rapporto c’è tra di voi al di fuori della musica?

Naturalmente ci stiamo tutti molto simpatici, alcuni di noi si conoscono da molto tempo, ma effettivamente la musica è quello che ci tiene insieme con più facilità.
Quando ci vediamo al di fuori della sala prove, finiamo sempre a parlare di quello

😂😂😂 (emoji cringe ma necessarie).
Siete più orientati verso il cazzeggio o verso il lavori duro?

Diciamo preferiamo il mix delle due cose: il cazzeggio ci permette di creare qualcosa di diverso da quello che magari il pubblico si aspetta; naturalmente quando ci avviciniamo ai concerti dobbiamo farci il culo anche noi, soprattutto perché una volta che troviamo un arrangiamento che ci piace, vogliamo a tutti i costi trasporlo alla perfezione anche durante live.
Stare a metà tra i due ci permette di evitare di essere troppo stressati e di divertirci, facendo comunque dei bei lavori.


Leo Bi, Murri e Jacky Sax

Ciao ragazzi, voi siete sicuramente i più attesi di questa serata.
Come vedete questa nuova stagione di concerti? Siete carichi dopo l’uscita di memoria piena?


Ciao a tutti! La nuova stagione sarà davvero incredibile, ci sono tutti i presupposti giusti: la gente ha voglia di musica live, di uscire e fare festa. Noi vogliamo cavalcare questo entusiasmo ed esserne parte, spero davvero che sia una vera rinascita per la musica.

Memoria Piena è un pezzo che nasce da un momento difficile che ho condiviso con un amico (Lorenzo Iattoni), con il quale ho scritto il testo, per questo la vivo come una vera e propria rivincita.

Le persone che hanno reso possibile la realizzazione della canzone – e che voglio ringraziare – sono molte, si è andata a formare una vera e propria squadra.
Il produttore Doc Mool, Simone Murineddu (Murri) che ha registrato chitarra e basso, l’inimitabile sax di Giacomo Semenzato (Jacky Sax) e una cantante ancora sconosciuta che si chiama Benedetta Gironi (che è una ragazza della nostra compagnia che abbiamo scoperto come cantante) per le seconde voci e infine il videomaker e regista del video Bruno Nogarotto che ha fatto un lavoro spettacolare. Con una squadra del genere il lavoro ha avuto un risultato potentissimo ed io non posso che essere carico alla follia!