sibode dj cover intervista uptempo

Up-People: Sibode DJ

Sibode DJ, al secolo Simone Marzocchi, ha da poco pubblicato “NON LO SO”, il terzo album da solista, stavolta per l’etichetta romagnola Brutture Moderne.

“NON LO SO” sembrerebbe avere senso solo se visto all’interno della dimensione dal vivo: chiunque abbia assistito a un live di Sibode DJ sa che dal semplice concerto si passa a un vero e proprio rito dove la corporeità è al primo posto.

Noi siamo riusciti a scambiare quattro chiacchiere con lui per avere una guida alla comprensione del suo ultimo progetto!

Ciao Sibode, benvenuto! Il 7 maggio esce il tuo terzo album “Non lo so”, ora che la pubblicazione è andata a buon fine, come ti senti?

Ciao, Grazie! Sì, è andata a buon fine; mi sento impaziente, grato, scalpitante. Ho voglia di suonare dal vivo e lanciare i CD nelle schiene, ho voglia di fare un disco nuovo! Ho già iniziato mi sa….

Come ti aspetti che reagirà il tuo pubblico a un insieme di canzoni così tanto pazze?

Che strano dire “il tuo pubblico”! Comunque loro, voi, quelli, sono pazzi pazzi pazzi, e quindi reagiranno violando le normative anti-covid! Balleranno senza freni inibitori.

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Ma tornando seri ti chiediamo a questo punto di fornirci delle indicazioni su come poterci addentrare meglio nella comprensione del tuo album!

Bene, innanzitutto devi avere una vasca da bagno, poi ti ci devi stendere dentro a pancia sotto, con pochissima acqua. Poi schiacci play: se ti piace bene, se no odiami pure sui social!

“Comprensione” …che brutta parola per la musica…

Scusa se sono stato antipatico! Non c’è nulla da comprendere; c’è da sentir nella pancia, nel cuore, nelle ossa, nel respiro. Se lì non c’è niente butta via il mio disco, ho fallito!

C’è secondo te una canzone tra tutte che possa racchiudere meglio l’idea che intende veicolare il disco (a parte l’omonimo singolo “Non lo so”)?

Mmm…se mi togli “non lo so”, allora forse scelgo “sbagliato o no”. Credo che il punto sia che c’è una verità, e che è dentro, e che cambia, e che è solo mia, e un’altra che è solo tua, e la cosa importante è essere devoti a quella verità. È una questione religiosa! Davvero, di fede. Tutto parte, come sempre, dall’ascoltare e dal capire in che lingua ci parliamo adesso, e in che lingua ci parleremo tra cinque minuti, noi con noi. Tutto ok allora, anche quando piangi.

Sei appassionato di musica e di teatro, dunque chi sono le tue fonti di ispirazione in ambito artistico in generale?

Ti confesso il mio amore per i NOFX, per il Beethoven sinfonico, per le variazioni Goldberg di Bach, per i preludi di Debussy, per i Camillas, per gli X-Mary. E poi Axel Dorner, Robin Hayward, il Gomalan Brass quintet, gli Xtravagance Core, Giovanni Truppi, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Xenakis, I Flaming Lips, Chopin, Stravinsky, Dona Ferentes, Michael Jackson, Mina, Billie Eilish, Miles Davis, Action Men, Maurice Andrè, Ermanna Montanari, Renato Pozzetto, Lino Banfi, Bud Spencer e Terence Hill, Il Teatro delle Albe, Turner, Caravaggio, Ligabue (il pittore sia chiaro), Simone Brandi, Margherito, Nigolash, South Park, Pendelton Ward, Rebecca Sugar, Botticelli, Hieronymos Bosch, John Belushi, Philiph K.Dick. E tanti altri ancora!

Lasciaci con l’anticipazione delle prossime date in cui potremmo vederti dal vivo (sia come musicista che come teatrante)!

Le date di maggio sono state il 26 a Cesenatico, il 28 a Bologna, il 29 a Brisighella, il 30 a Cervia. Poi sospenderò e riprenderò da settembre. Come teatrante bisognerà aspettare novembre, nella speranza di recuperare le tournée spostate mille volte con Teatro delle Albe. Ciaoo!