subuteo pop corn cover singolo

Recensione: Subuteo – Pop Corn

Volevi solo scendere dalla mia Ford,
sembrava The End of The Fu**ing World

Subuteo – Pop Corn

Riuscite a ricordare le feste? Il conoscere persone, la convivialità, l’innamoramento istantaneo dopo un paio di drink di troppo?

Ecco, dopo aver ascoltato Pop Corn dei Subuteo una porticina sul fondo della mia testa si è aperta facendomi ricordare che, si, un tempo c’erano le feste, i drink, conoscersi e seguirsi su Instagram, sperando di riuscire a rivedersi.

Pop Corn parla proprio di questo, raccontandocelo in maniera malinconica ma ironica.
Due ragazzi si conoscono dopo qualche drink, finiscono per darsi un appuntamento ma purtroppo senza l’alcool c’è poco da dirsi e qualcosa va storto…

Pop Corn è nata in un momento straordinario: pre-pandemia.” Racconta il gruppo
“non a caso il brano prende ispirazione da uno di quei party notturni ai quali non siamo più abituati
da tempo. In realtà quella festa in particolare non fu molto divertente e si può facilmente capire dal
mood della canzone.

A quanto pare le relazioni nate sotto l’effetto dell’alcool non sono destinate a
durare”.

Entrando nelle specifiche tecniche del brano, le voci sono state registrate al Sonus Factory di Roma
con Giovanni De Sanctis mentre Simone Sproccati (HEYSIMO) si è occupato della produzione e
dell’arrangiamento della canzone.

Pop Corn segna infatti l’inizio di una collaborazione tra il produttore e la band, oltre a rivelare una visione artistica volta ad unire all’IT-pop della scena indie romana componenti della Future Bass americana.

subuteo band pop corn recensione