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Up-People: Leo Lennox

Amante della musica sin da bambino, inizia a comporre i suoi testi all’età di 13 anni, stiamo parlando di Leo Lennox, artista di adozione barese con l’amore per il rap. “Diario” è il suo nuovo singolo, pubblicato il 21 aprile per Revubs Dischi: è un racconto a cuore aperto, l’insieme delle sue parole che si contaminano con l’elettronica e la trap.

Ma lasciamo che si Leo Lennox a raccontarci qualcosa in più sul suo nuovo progetto!

Ciao Leo, il 21 aprile pubblichi la tua “Diario” per Revubs Dischi, come lo descriveresti in breve questo singolo che sa già di hit?

Grazie mille per il complimento.

L’intento di “Diario” è in primis quello di raccontare Leonardo e di ripercorrere alcuni momenti, seppur dolorosi, della mia vita.

Questo brano è nato alla fine dell’estate scorsa e ho voluto combattere un momento di estrema instabilità e incertezza guardandomi dentro e cercando di fare un punto della situazione riguardo esperienze passate.

Nella tua bio di Instagram c’è scritto “Scrivo canzoni perché sono timido”: quanto ti ha aiutato finora la musica e lo scrivere canzoni, appunto, nell’affrontare le tue insicurezze?

Ho iniziato ad essere cosciente del mio carattere e delle mie fragilità da poco tempo.

Da piccolo la timidezza ha sempre rappresentato un grandissimo limite per me, soprattutto nell’ambito dei rapporti sociali.

Ma poi ho cercato di trasformarla in qualcosa di positivo, cercando di costruirci attorno un immaginario e di farla diventare un mio punto di forza.

Ho capito che accettare le proprie debolezze è la più alta forma di coraggio e di onestà nei propri confronti.

La musica è sicuramente alla base di questo percorso interiore e mi sta aiutando a coltivarla con cura e non a reprimerla rischiando di diventare un ragazzo diverso da quello che sono realmente.

leo lennox intervista uptempo

In “Diario” è possibile intuire l’approccio intimistico alla musica, quanto può essere difficile secondo te mettersi a nudo e raccontare di sé nelle proprie canzoni?

Scrivere testi per me è una vera e propria esigenza.

La musica è il mio “posto” sicuro, dove posso sentirmi libero di dare sfogo ai miei pensieri e mettermi a nudo.

Perciò mi viene del tutto naturale essere così introspettivo e scrivere di me senza filtri.

Il tuo stile è una commistione di hip hop, rap e cantautorato: quali sono gli artisti che ti hanno ispirato maggiormente e che sono stati alla base del tuo progetto?

Mi fa molto piacere che abbiate colto la mia volontà di contaminare il rap con tanti generi diversi.

Ho sempre ascoltato tanta musica e per la mia crescita artistica cantanti come Mecna, Frah Quintale, Ghemon, J. Cole, Mac Miller e Stromae sono stati fondamentali.

Il singolo si presterebbe bene accompagnato da un video: è per caso nei tuoi piani curare anche la parte artistica e visiva legata al brano?

Cerco di curare molto l’aspetto visivo e l’immaginario che gravita attorno al mio progetto musicale e anche in questo caso “Diario” sarà accompagnata da un videoclip, diretto da Antonio Romano e disponibile tra qualche giorno sul mio canale YouTube