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Up-People: Le Villette

Dopo i primi due brani “Del tuo a pochi” e “2.0” il cantautore Le Villette ci racconta l’amore nella sua dimensione quotidiana con “Scema”, pubblicato lo scorso venerdì 12 febbraio per Fragola Dischi/Artist First.

Il cantautore Le Villette riassume in poche strofe la dolcezza e l’affetto verso la persona amata alla quale dedica parole d’amore.

L’abbiamo intervistato per voi, leggi qui di seguito.

Ben tornato Fabio! Come stai? Da poche ore il tuo terzo singolo “Scema” è disponibile su tutti i digital store. Ti andrebbe di parlarcene?

Benone grazie! Certo, “Scema” è un brano molto intimo, a cui tengo molto, perché racchiude la semplicità di un amore, piccoli gesti, la complicità indispensabile per un rapporto. Scema in questo caso non è una parolaccia, bensì una delle parole d’affetto più belle che possano esistere.

Una tua peculiarità, che ti accompagna sin dai primi brani, è l’intimità con cui ti rivolgi al/alla destinatario/destinataria della canzone. Che messaggio vuoi trasmettere agli ascoltatori?

Vorrei trasmettere serenità, un messaggio d’amore diretto alla persona che amiamo o che vorremmo fosse la nostra metà. Questo è il messaggio che vorrei arrivasse, l’amore, che fa girare tutto e ci fa girare la testa. La musica in questi casi ci aiuta ad esprimere i nostri sentimenti in maniera più semplice e diretta.

Ti abbiamo conosciuto con “Del tuo a pochi”, dopo ci hai regalato “2.0”, ora ci scaldi il cuore con “Scema”, possiamo definirti “poeta d’amore”?

Sono davvero contento di leggere queste belle parole, ma non mi definisco un poeta, sicuramente trovo degli spunti interessanti su questo argomento, anche attraverso e grazie a quello che vedo intorno a me. “Del tuo a pochi” e “Scema” sono due dei brani che preferisco, mi scaldano il cuore… e spero di trovare sempre le parole giuste per raccontare l’amore.

Sin dagli esordi il tuo progetto è stato accompagnato da ottime composizioni, testi significativi e tanta umanità, quali sono per te le tre componenti alla base di una canzone? Pensi che si possa parlare di “regole perfette” o il tutto si basa su tendenze individuali?

Delle regole perfette credo non esistano, di certo se si riesce ad esprimere nei testi, quello che si ha dentro, viene tutto più facile. Ci tengo appunto a ringraziare Fragola Dischi, con cui ho avuto sin da subito un rapporto di empatia ed amicizia che va al di là di tutto. E soprattutto vorrei ringraziarli per lo splendido lavoro che stiamo facendo.

Grazie per averci raccontato un po’ di te, prima di lasciarci però… qual è la prima cosa che farai dopo questo periodo di chiusura? Viaggi, concerti, lunghe passeggiate?

Grazie mille a voi! Se possibile farò le tre le cose elencate, sicuramente in primis, andare ad ascoltare musica dal vivo e perché no, un bel concerto. Con l’augurio che torni tutto alla normalità.