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Up-People: Solisumarte

Il duo bresciano Solisumarte, attivo dal 2019 e composto da Daris Bozzoni e Nicolas Pelleri, sta facendo parlare di sé nella scena indie-pop italiana.

Da qualche giorno i ragazzi di Solisumarte hanno conquistato la copertina di “Scuola Indie” su Spotify, con entrambi i pezzi di punta inclusi in playlist. Stiamo parlando della dolce ballad “Quella volta al mare”, che vanta ad oggi più di 40k riproduzioni in streaming, e dell’ultimo singolo pubblicato: “Stare Lucido”, fuori per LeindieMusic/Artist First


Ciao ragazzi! So che provenite da percorsi diversi ma, di base, accomunati dall’obiettivo di farvi strada nel mondo della musica: vi va di raccontarmi come vi siete conosciuti?

Il tutto è nato praticamente per caso.
Abbiamo sempre fatto musica fin da quando eravamo ragazzini ed essendo entrambi musicisti, della stessa provincia, ci conoscevamo già da un po’ di tempo.

Il vero e proprio cambiamento è arrivato quando i nostri relativi progetti musicali, ormai solidi da anni, sfumarono.

Abbiamo quindi deciso di ricominciare e questa volta a modo nostro, trasformando quel momento di solitudine in ciò che oggi ci sta rendendo felici.


Qual è stata la vostra reazione quando avete scoperto di essere in copertina su una playlist come “Scuola Indie” di Spotify, e quanto sono importanti per un artista la comunicazione social e la visibilità sulle piattaforme digitali?

Eravamo davvero increduli, sicuramente è stato un modo incredibile per iniziare il 2021.
Siamo quindi veramente felici di avere due brani in “Scuola indie” e “Quella volta al mare” in “Indie Italia”.

Certamente la comunicazione social e la visibilità sulle piattaforme digitali è fondamentale, negli ultimi anni è cambiato davvero tutto.

Noi veniamo dal periodo dove portare la demo ai locali lasciando il disco al proprietario nella speranza di una chiamata era la prassi. Il passaparola diventava quindi fondamentale.

Oggi piattaforme come Spotify permettono di avere accesso a tutta la musica del pianeta o quasi e di conseguenza con il brano inserito nella Playlist giusta hai la possibilità di essere ascoltato da moltissime persone.

Come valutereste, in termini di pro e contro, la vostra esperienza di artisti emergenti in una situazione complessa come quella creata dalla pandemia?

Beh, direi che senza ombra di dubbio il contro più importante è stato il non poter suonare live.
Avevamo intenzione proprio nel 2020 di partire, ma per ovvi motivi il tutto si è bloccato.
Questo però ci ha permesso di andare avanti a scrivere e di concentrarci sul produrre nuovo materiale, questo ci ha sicuramente dato forza per affrontare questo periodaccio.

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Venite dal bresciano come Frah Quintale o la giovane promessa Blanco. Com’è partire dalla provincia per far musica?

Ad essere completamente sinceri, ormai nel mondo in cui viviamo si è facilmente connessi con tutto.
Noi veniamo da Brescia, la nostra etichetta è di Roma e il nostro distributore di Milano, se vuoi farti ascoltare oggi puoi ed è anche relativamente semplice.

Chiaramente l’impegno da metterci è indiscutibile, le cose non capitano per caso, le occasioni bisogna imparare a crearsele.

In “Stare Lucido”, il vostro ultimo singolo, si sente proprio una certa evoluzione sonora a livello di melodie ma anche di produzione. Com’è nato il brano? Scrivete e componete sempre insieme?

In linea generale curiamo le nostre produzioni insieme.
Questa è sicuramente la chiave per avere un prodotto che suona come una cosa sola, con un’unica identità. Non siamo il cantante con il suo producer, ma entrambi lavoriamo a 360 gradi sui vari elementi che compongono il brano finale.

Infine, con l’aiuto del nostro produttore Riccardo Frigoni e del Glotoneria Studios, il tutto diventa veramente professionale.
“Stare Lucido”, come i prossimi singoli che sentirete, nascono dal nostro bisogno di inserire nuove influenze che hanno caratterizzato i nostri ascolti negli ultimi tempi.

Cosa vi aspettate dal futuro?
Dal futuro ci aspettiamo come qualsiasi artista emergente di poter vivere di questo. Di poterci alzare la mattina e di fare musica.

Oggi purtroppo non è così, ma siamo fiduciosi e speriamo che questo sogno si realizzi, mal che vada chiamiamo Elon Musk e ci facciamo spedire direttamente su Marte.

Qual è l’ultimo album che avete ascoltato e che vi ha fatto dire: “ecco, è per questo che faccio musica”?

Domanda complicata, ti diciamo due album dato che siamo in due: “Mentre Nessuno Guarda” di Mecna e “Good Thing” di Leon Bridges.