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Recensione: Nox – Testa Alta

Che bello essere tutti diversi al mondo.

Lo penso davvero, eppure spesso le diversità costano caro, e Nox ce lo racconta con una sensibilità disarmante all’interno del suo ultimo brano intitolato Testa Alta, fuori il 18 dicembre su tutti i Digital Store per l’etichetta torinese Shape]U[ , edito da GRM Management, distribuito da Artist First

La copertina del singolo e le relative animazioni sono state realizzate dall’artista Renato Angelone, emblematiche immagini che raffigurano un Nox cartoon con i piedi saldi a terra e il capo letteralmente in cielo, lontano dalle dita giudicanti delle persone. 

Il singolo, prodotto da Mont Black, producer Pop-trap, sassofonista blues torinese e missato e masterizzato da Andrea Fusini al Fusix Studio di Torino, è una lettera dolcissima e dolorosa, il racconto di chi è stato costretto ad andar via dal proprio paese per poi catapultarsi in un universo se non altro quasi peggiore del precedente.

Il giudizio, gli sfottò, le discriminazioni vengono calpestati nel brano da un unico grande credo: l’amore. 

La stesura del testo era chiara e molto semplice perché bastava che raccontassi la mia storia

Afferma Nox, che decide così di non abbassare la voce, piuttosto concretizza il desiderio di regalare la sua musica e le sue parole a chi vuol reagire, a chi non vuole farsi contagiare dall’odio e dalle discriminazioni di ogni tipo.

Il brano viene preceduto sui social da alcuni post particolarmente toccanti in cui Nox decide di aprirsi al proprio pubblico per raccontare senza mezzi termini e senza giri di parole il suo passato.

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