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La musica in “After Life” è una bomba

In attesa della seconda stagione di After Life ripassiamo la colonna sonora della prima

Potreste fare binge-watch dell’intera prima stagione di After Life invece che guardare questo show (i Golden Globe n.d.r.). E’ una serie che parla di un uomo che vuole uccidersi perché sua moglie è morta di cancro… ed è comunque più divertente di questo.

Ricky Gervais

Questo è un estratto da uno dei più oltraggiosi discorsi mai fatti ad una premiazione.
A farla è proprio il presentare, Ricky Gervais, nonché autore, regista e protagonista della qui di sopra serie “After Life”.

Se conoscete il caro Gervais solo per le sue battute ai Globe vi consiglio di recuperare sia i suoi stand-up comedy (ne trovate degli spezzoni su Youtube e l’ultimo Humanity su Netflix), sia la serie culto “The Office (UK)”.

Il suo umorismo è caratterizzato dall’idea che non ci sia niente su cui non si possa scherzare.
Religione, morte, obesità, celebreties hooliwoodiane, se stesso… insomma vale tutto.
E se ti senti offeso, la colpa è tua, a lui non interessa… “Come on! It’s a joke.”

Detto questo mi aspettavo che i sei episodi di After Life mi avrebbero fatto ridere quasi fino alle lacrime, e invece mi hanno fatto emozionare quasi fino alle lacrime.
La serie infatti, pur caratterizzata dal graffiante umorismo tipico del comico inglese, è molto più poetica che divertente.

Il protagonista, Tony, ha perso sua moglie malata di cancro e vive con il suo cane in un piccolo paesino lavorando senza alcun entusiasmo nella redazione del giornale locale.
Pensa più volte al suicidio ma non riuscendo ad andare fino in fondo decide di continuare la sua vita senza interessarsi ne del parere degli altri ne delle conseguenze delle sue azioni.

Così le giornate di Tony, cadenzate dal suo menefreghismo, trascorrono tra trovate autodistruttive e i (riuscitissimi) personaggi secondari: il fratello della defunta moglie, il suo psicologo, la redazione del giornale, il padre malato (il mio preferito).

Il tutto è accompagnato da una deliziosa colonna sonora composta da una serie di pezzoni anni ’70 con chicche strumentali e diamanti nascosti della musica indie/alternative anni 2000.

Riesce a farci compiere un bel viaggio tra classic e post rock, risultando molto in armonia con le scene a cui fa da sottofondo.

In attesa della seconda stagione di After Life correte a recuperare la prima e gustatevi la nostra selezione dei migliori brani della soundtrack.

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Bill Whiters – Lovely Day

bill withers menagerie album cover

Album: Menagerie

Anno: 1977

Genere: Jazz

Elton John – Rocket Man

elton john honky chateau cover album

Album: Honky Chateau

Anno: 1972

Genere: Piano Rock

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lou reed transformer cover album

Album: Transformer

Anno: 1972

Genere: Glam Rock

Nick Cave and The Bad Seeds – Into My Arms

nick cave and the bad seeds the boatman s call cover album

Album: The Boatman’s Call

Anno: 1997

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Mogwai – Kids Will Be Skeletons

mogwai happy songs for happy people cover album

Album: Happy Songs For Happy People

Anno: 2003

Genere: Post Rock

We Lost Sea – A Gallant Gentleman

we lost sea departure songs album cover

Album: Departure Songs

Anno: 2015

Genere: Post Rock

Daughter – Youth

daughter if you leave cover album

Album: If You Leave

Anno: 2012

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Sigur Ros – Untitled #3

sigur ros untitled album cover

Album: Untitled

Anno: 2002

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