tame impala the slow rush album cover

Recensione: Tame Impala – The Slow Rush

tame impala the slow rush album cover
Data di uscita
14 Febbraio 2020
Genere
Pop (?)
Etichetta Discografica
Modular Recordings - Island Records Australia - Interscope Records
Durata
57:27
Il nostro Punteggio
4.5
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Kevin Parker con i suoi Tame Impala non fa più rock, fine. Passiamo avanti e godiamoci uno degli album più interessante degli ultimi anni.

Il tuttofare di Perth si è preso il suo tempo, esattamente cinque anni dall’uscita di Current, album in cui ha iniziato il suo processo di allontanamento dal rock’n’roll psichedelico di fine anni sessanta.

Proprio il trascorrere del tempo è il filo conduttore delle dodici tracce di The Slow Rush, quarta fatica in studio della band australiana, interamente scritto e prodotto da Parker.
Il tempo è visto come una corsa lenta, dove tutto si ovatta e ti avvolge:
“Le nostre menti correvano e il tempo rallentava” canta in “One More Year“, primo brano dell’album.

Questo senso di calore avvolgente e di intercedere lento e costante del tempo si rispecchia anche nella musica, lontana ormai dalle schitarrate di Lonerism.
L’album ha un sound molto più funk e disco anni ottanta, con richiami dance in stile Daft Punk (“Is It True“) e simil techno, come la strumentale “Glimmer“.
Il cantato in falsetto è sempre presente ma mai forzato, rendendo le atmosfere ancora più oniriche.

E’ un viaggio nell’introspezione di Parker, dal dialogo con il defunto padre in “Posthumous Forgiveness” allo smarrimento di “Borderline“.
Un’ora di musica incredibilmente elegante e raffinata dove sembra di affondare in delle calde sabbie mobili, le stesse presenti sulla splendida copertina del disco.
Bisogna lasciarsi andare e non opporre resistenza, liberare la mente e godersi il viaggio.

The Slow Rush non è certo un album facile e non è un album dove cercare una hit.
Le tracce prese singolarmente, pur essendo potentissime, esplodono nel contesto dell’intero disco. Quasi un concept album, da ascoltare dall’inizio alla fine, senza “studiarlo” ed analizzarlo e senza pensare alla mancanza di un riff da air guitar, ma semplicemente prendendosi il proprio tempo per goderlo.

Buon viaggio.

Tame Impala - The Slow Rush
Un viaggio avvolgente all'insegna del tempo
I Tame Impala hanno abbandonato definitivamente il rock. Dodici tracce raffinate ed eleganti che spaziano tra funk, disco e house, che dilata il tempo tra atmosfere oniriche ed introspettive
Quelle Preferite
One More year
Borderline
Posthmous Forgiveness
It Might Be Time
Quelle Meno
Glimmer
4.5