Muddy Waters – The Best Of

Ci sono certi album, certi generi e certi artisti che non riuscirò mai a comprendere.
Per me sono come quando bevo una bottiglia di vino: so se mi piace e so se mi fa schifo ma non ho idea delle sue caratteristiche, del “bouquet di sentori”, insomma di tutte quelle cose che gli intenditori conoscono.
Il blues di Muddy Waters per me è come il vino: lo trovo fantastico, ma non ho idea di come spiegarlo.

Tutta la sofferenza che mette nei suoi brani, pur percependola, non riuscirò mai a comprenderla:

Mi investe e mi distrugge mentre sono li a continuare a battere il piede.

A questo LP sono arrivato per merito di Keith Richards.
Nella sua autobiografia ricorda come abbia conosciuto Mick Jagger grazie a questo vinile:

Se ci intendevamo al volo? Quando sali in carrozza con un tale che tiene sottobraccio Rockin’ at the Hops di Chuck Berry, e The best of Muddy Waters, ti intendi con lui per forza. Mick aveva scovato il tesoro dei pirati.

Keith Richards – Life

Bhè grazie Zio Keith, sempre grato.

Muddy Waters ci offre un bignami per capire il Blues

muddy waters the best of cover album
Data di uscita
Aprile 1958
Genere
Chicago Blues
Etichetta Discografica
Chess Records
Durata
35:40
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The Best of Muddy Waters, primo album pubblicato dalla Chess Records, raccoglie dodici tracce che il bluesman originario del Mississipi ha registrato e fatto uscire come 78 giri tra il 1948 e il 1954.

La voce di Muddy brucia di passione e sofferenza portandoti al cuore del blues, talvolta scarno e minimale, con la sola chitarra a portare avanti il pezzo, altre supportato dall’intera storica band di Waiters con Jimmy Rogers alla chitarra, Little Walter Jacobs all’armonica, Otis Spann al piano, Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria.

Sono dodici capolavori ma non si può non nominare pezzi come “I Just Want To Make Love To You”, una vera e propria galoppata blues, con pianoforte e armonica che spingono accompagnando la chitarra.

“Rollin’ Stone”, chitarra voce e niente più, il nome della band di Jagger, Richards & co viene da li.
“(I’m Your) Hoochie Coochie Man” con un ritmo spaccone, forse uno dei riff più conosciuti del blues, al 225°posto della lista delle migliori canzoni di sempre secondo Rolling Stone.

Ma il manifesto del cantante adottivo di Chicago, per me resta la conclusiva “I Can’t Be Satisfied”:

Bhè piccola non posso essere soddisfatto,
E non posso evitare di piangere

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1983 all’età di 70 anni, B.B King ha dichiarato:

“Dovranno passare anni e anni prima che la maggior parte della gente comprenda quanto Muddy è stato grandioso per la storia della musica americana.”

Io ho iniziato a lavorarci su.